Furore, 1939, sentite qua: Dove cè lavoro per uno, accorrono in cento.
E anche i cattivi sono di tutti i tipi, certo.
Ma quel che conta è che tu, lettore, lo sai, io, lettore lo so: il bene e il male sono compresi nel prezzo.E che scrivo gialli,.A loro grazie un po meno, se devo dirla tutta, perché il loro è stato un orribile ricatto.Sei sempre lì, ovvio, ma non sei mica lì, magari sei a Madrid e non hai voglia di tornare a casa, e bevi in un posto pulito, illuminato bene, oppure sei nella tua villa bellissima e guardi dallaltra parte del lago e vuoi vedere.Sei affascinato dalle pistole.Cè scritto: Ce ne ricorderemo, di questo pianeta.Oppure il buono muscolare, che fa a cazzotti e sta in piedi a caffeina e pillole.Sì, sì, va bene, non facciamola lunga, sei sempre tu, sei sempre in treno, in poltrona, sul letto, su una 1er magasin casino en france panchina col tuo libro in mano, e intanto però sei anche al gran ballo dellambasciata, o su e giù per le Langhe con la mitraglia.Mi dichiaro inadeguato al compito, mi arrendo, ma al tempo stesso intendo vendere cara la pelle e mi ricordo questa frase, che è un inizio, che è una schioppettata, che è una scommessa, e una promessa, e una sfida: IL 25 marzo accaddietroburgo UN fatto.Il giallo ha un vantaggio, anzi due.Passano venti secondi, anche meno e sotto, il primo commento, la prima reazione che leggi è: Bello, bene, e il prossimo?Quelli bravi vi diranno che tra lo scrittore e il lettore cè un patto, è vero, in qualche modo.Gli dice: dai, ora voglio vedere se non vai avanti.Ecco, il bravo bandito, il rapitore migliore, è quello che ti porta.Una trappola, una carta moschicida.
Così tra poco riavremo finalmente la schiavitù.
IL lettore rapito, grazie a voi che siete venuti qui e grazie a quelli che mi hanno invitato.