legge gioco d azzardo piemonte

Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco dazzardo patologico.
Ed era stato multato.
Non dimentichiamo - conclude lassessora allIstruzione e formazione professionale.E difficile definire con precisione quale sia stata la crescita delle slot online causata da questa legge nello specifico, ma da studi condotti sul gioco online si è visto che le slot machine sono una delle principali fonti di reddito.Questa riduzione percentuale del gioco dazzardo non prende in considerazione le slot machine online.O anche predisporre un software che analizzi le abitudini di gioco del cliente e che segnali ogni attività a rischio di gioco dazzardo patologico.Ridurre il numero dei giocatori patologici, al di là degli aspetti economici che già si sono manifestati nel primo semestre del 2018, significa un risparmio consistente anche per la sanità regionale che può essere investito in altri ambiti ribadisce lassessore alla Sanità.Si sono messi a confronto i dati relativi al gioco dazzardo nella regione, piemonte nei primi quattro mesi del 2018, con quelli degli ultimi quattro mesi dellanno precedente.Dai dati risulta che non si sta verificando nessuna esplosione del gioco on-line come conseguenza della restrizione dellofferta di gioco con apparecchi automatici ed anche che la netta riduzione delle giocate con apparecchi di gioco (New Slot e VLT) non è compensata dallaumento di quelle.Nel corso degli ultimi mesi è notevolmente diminuito nella nostra regione il numero delle slot-machine (AWP) che sono passate dalle.014 del 31 dicembre 2017 alle.468 al 30 settembre 2018.La legge regionale 9/2016 è stata dunque promulgata e senza unanalisi approfondita dei dati sembra che questo scopo sia stato raggiunto.In base alla norma, in pratica, non è possibile installare macchinette da gioco sulla quasi totalità del territorio urbano di Torino.Mentre nel Piemonte si registra una riduzione, nel resto dItalia il volume di gioco fisico continua a crescere.Sono delle crescite importanti, che dimostrano il bisogno dei giocatori di continuare a giocare ed anche la necessità di cercare delle soluzioni alternative per ridurre il problema del gioco dazzardo patologico.I dati sul gioco a distanza permettono di stabilire in modo inequivocabile che la forte crescita presente in tutto il Paese è minore in Piemonte ( 75, da 1113 a 1948 milioni giocati) rispetto al resto dItalia (82,4,.801.728 milioni giocati).Piemonte si è registrata una riduzione del gioco dazzardo del 3,8.Fiducia molto labile, praticamente infondata, come saprà sostenere lavvocatura della Regione.Il tutto in controtendenza rispetto al resto del Paese, dove viceversa si registra segno positivo in quanto a puntate ed euro spesi (546 milioni per una percentuale dincremento vicina all1 rispetto al 2017).237, Presidente Bonifacio - Estensore Amadei, affermò infatti che "non contrastano con lautonomia e liniziativa economica privata quei limiti che a queste la legge ponga in funzione della utilità sociale e per impedire che possa derivarne danno alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana.Nessun aumento esponenziale del gioco on-line e una riduzione di 503 milioni del gioco fisico nel 2018 rispetto al 2016.
È questo il nome tecnico con cui, nel maggio di tre quanto vince un ambo al lotto anni fa, la Regione Piemonte battezzava la legge numero 9/2016.



La legge votata all'unanimità dal Consiglio regionale del Piemonte stabilisce che gli apparecchi da gioco non possano essere collocati a meno di 500 metri dai luoghi sensibili, come scuole, banche, chiese o parrocchie.
Con la nuova legge si è operata una riduzione delle slot machine nei bar ed anche un loro allontanamento da aree sensibili, ad esempio in prossimità delle scuole.