I gallesi hanno un enorme vantaggio sui loro avversari: tutti i loro giocatori infatti sono nati su un campo di rugby o vi sono stati concepiti.
Nata piu di un secolo fa dalla follia estemporanea di un giocatore di calcio: prese la palla in mano, esasperato da quel titic titoc di piedi, e si fece tutto il campo correndo come un ossesso.
(Friedrich Nietzsche) Fidatevi di tutti, ma tagliate le carte.A ogni allenamento, a ogni partita, a ogni placcaggio, a ogni sostegno, dai un po di te stesso.So che tutto consiste nel portare la palla attraverso il campo, comunque sia, è nel, depositarla oltre la linea avversaria.Adesso so che per ottenere qualcosa bisogna essere determinati.Altri ancora considerano il gioco come uninnocua evacuazione di istinti nocivi, o come un necessario complemento di unattività troppo unilaterale, o come lappagamento, con una finzione, di desideri in realtà inappagabili e, in quanto tale, capace di conservale il senso della personalità.Se è un amico, meglio.(Johan Huizinga) Il genio è un gioco, e la capacità delluomo di raggiungere il genio è infinita, e molti possono realizzare il proprio genio solo attraverso il gioco.(Robert Louis Stevenson) La vita è lunico gioco in cui lo scopo del gioco è di impararne le regole.Quando avrai conquistato anche lultimo metro di terreno.Fabio Treves, My drinking team has a rugby problem.Sopratutto lo capisce chi alla fine svolazza con la palla in mano a raccogliere gloria anche per.Ma e fondato su un principio assurdo, e meravigliosamente perverso: la palla la puoi passare solo allindietro.Jason Leonard, Il rugby va fiero del fatto di essere lo sport eterno.Oppure soddisfa a un bisogno di rilassamento.Willie John Mc Bride, Il pallone ovale rimbalza sullerba come una frase di Joyce sulla sintassi.(Fabrizio Caramagna luomo che non sa giocare, detto homo de-ludens.Schaefer quando smetti di giocare non sei adulto, sei spento.Richard Dourthe, Il rugby è uno stile di vita.Però, mentre tu fai slot ci samsung smart tv tutto questo bel ragionamento etico, ce nè altri ventinove che ti guardano, di cui quattordici tuoi e quindici no, e di questi tre ti corrono addosso, due grossi e uno piccolo, ma cattivo, e la prima tentazione è di dare.Marco Pastonesi, Non è un caso che in inglese non si dica rugby player, cioè giocatore di rugby, ma rugbyman, cioè rugbysta.
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Mark Ring, I vecchi giocatori non muoiono mai.
Andrea Gritti, Non ero io a cercare i guai.
Larbitro scozzese MacMahon, imperturbabile: Dai ragazzi, non ricominciate, non sta beneMischia.